giovedì 30 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Cardi farciti con prosciutto e provola

e parliamo ancora di cardi, le loro proprietà le abbiamo viste qui, ottimi al gratin in questa ricetta, oggi li vediamo farciti al forno, ottimo piatto unico ma anche un perfetto fingerfood dipenderà dalle dimensioni che utilizzerete nella preparazione

Cardi farciti con prosciutto e  provola

Cardi farciti con prosciutto e  provola


ingredienti
cardi numero a piacere
prosciutto cotto
provola affettata sottile
pangrattato
formaggio grattuggiato,
prezzemolo, sale pepe,
pastella di acqua e farina

Cardi farciti con prosciutto e  provola

Cardi farciti con prosciutto e  provola


procediamo
puliamo i cardi togliendo le parti più dure, i filamenti , sbianchirli come descritto qui
scoliamo bene e lasciamo raffreddare,
apriamo con le mani le coste di cardo e  disponiamo nell'interno il prosciutto e la provola affettata sottile , stringiamo con le mani per fissare il ripieno,

Cardi farciti con prosciutto e  provola

Cardi farciti con prosciutto e  provola




passiamo in pastella e successivamente nel pangrattato che avremo mescolato al formaggio grana ed al prezzemolo
li posizioniamo su una teglia con carta forno e un filino di olio.
passiamo a forno preriscaldato a 200° fino a doratura girandoli a metà cottura per favorire la doratura su entrambi i lati

nota
per pulire i cardi usate i guanti perchè vi lasciano le mani nere 

Cardi farciti con prosciutto e  provola

Cardi farciti con prosciutto e  provola


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mercoledì 29 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Cavatelli con le cicerchie

abbiamo visto i cavatelli qui con Graziella, ed ora li usiamo in un piatto molto tipico del sud della nostra penisola impegnati con un legume altrettanto molto tipico sempre del sud ;
parte di una tradizione culinaria ormai in costante declino, la cicerchia (Lathyrus sativus)
in questi ultimi anni viene rivalutata, tantè che è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare del territorio italiano ed è stato affidato alle regioni di Marche, Puglia, Molise, Lazio ed Umbria , molto famosa la cicerchia di Serra dei Conti
le cicerchie, come tutti i legumi, sono un alimento ricchissimo di proteine
contengono vitamine del gruppo B, vitamina PP, calcio e fosforo ed una buona quantità di fibre
povere di grassi sono però altamente energetiche, stimolano la memoria e migliorano il tono muscolare
tuttavia se ne consiglia un consumo limitato,
le cicerchie, infatti, contengono una tossina, la latirina, che, se assunta in elevate quantità può essere dannosa

pare in ogni caso che una buona parte di questa tossina venga eliminata con un prolungato ammollo in acqua (almeno 12 ore)
vediamole in questa gustosissima ricetta


Cavatelli con le cicerchie

Cavatelli con le cicerchie


ingredienti

200 gr di cavatelli 
200 gr di cicerchie secche
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano (facoltativo)
1 foglia di alloro 
olio evo
sale e pepe


Cavatelli con le cicerchie

Cavatelli con le cicerchie


procediamo
lasciamo in ammollo le cicerchie per tutta le 12 ore consigliate con un pizzico di bicarbonato
prepariamo la cipolla con carota e sedano (Graziella consiglia l'alloro) in battuto e lasciamo stufare con olio in una casseruola a bordi alti, ancora meglio se di coccio
aggiungiamo le cicerchie risciacquate con acqua corrente, le facciamo insaporite nel soffritto, 
aggiustiamo di sale e pepe quindi ricopriamo di acqua calda, tenetevi 2 dita sopra le verdure
portiamo a bollore e lasciamo cuocere per circa 2 ore aggiungendo acqua se asciugano troppo


Cavatelli con le cicerchie

Cavatelli con le cicerchie


prepariamo i cavatelli come descritto qui, li cuociamo per un paio di minuti in abbondante acqua salata e li trasferiamo in casseruola con  le cicerchie  quasi a fine cottura dei legumi,
lasciamo bollire per 10 minuti , chiudiamo la casseruola e lasciamo riposare circa 5 minuti prima di servire per lasciare addensare il sugo, deve rimanere cremoso


Cavatelli con le cicerchie

Cavatelli con le cicerchie


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martedì 28 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Cavatelli

I cavatelli sono una pasta tradizionale e prodotto agroalimentare tradizionale del sud della nostra Italia
in questi giorni ho avuto con me la mia cara amica pugliese Graziella, che mi ha insegnato la tecnica giusta per prepararli e ve la racconto con piacere
i cavatelli sono un formato di pasta di semola di grano duro e acqua che assumono una forma allungata con una incavatura all'interno molto vicine alle famose orecchiette
una curiosità di questa ricetta tradizionale vede i cavatelli serviti tipicamente con sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata, io ve li ho presentati con un ragù alla bolognese (la ricetta la trovate qui) e sono davvero una delizia da provare, vediamo con Graziella come farli


Cavatelli

Cavatelli 


ingredienti

300 gr di semola rimacinata di grano duro
180 gr acqua tiepida
pizzico di sale 


Cavatelli

Cavatelli 


procediamo
con l'impasto dove useremo acqua tiepida mescolata alla farina e lavoreremo per una decina di minuti, non occorrerà molto tempo di riposo per la pasta che rimarrà bella elastica

in questo caso li facciamo piccolini e li lavoriamo a coltello, ma esiste una versione leggermente più grande ricavata con le 3 dita dove l'acqua dovrà essere bella bollente per rendere più elastica la pasta


Cavatelli

Cavatelli 


ricaviamo dei rotolini della dimensione del dito mignolo e procediamo pezzetto alla volta a creare i nostri cavatelli aiutandoci con un coltello o spatolina del burro
tagliato il pezzettino premiamo la pasta  con la lama piatta tirandola e dando nello stesso tempo una torsione su un lato per formare il ricciolino



lessiamo i cavatelli in acqua salata bollente, sono a cottura quando diventano belli morbidi, s'induriranno leggermente raffreddando,
e li immergiamo nel ragù facendoli insaporire a fiamma alta in padella

in seguito poi li vedremo impegnati in un'altre deliziose ricette ed un grazie personale a Graziella per queste delizie <3



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sabato 18 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Panini al curry o girelline e lievito madre

Il curry è una delle miscele di spezie più conosciute nel mondo,
originario dell’India, il nome originale è "masala
fu importato in Europa dagli inglesi e deve il suo nome occidentale alla parola cari una salsa di pomodoro del Tamil
composto da spezie nella versione classica: cumino,cannella, chiodi di garofano, coriandolo, fieno greco,cardamomo, noce moscata, pepe nero, peperoncino e zenzero e curcuma che gli dona il particolare colore giallo ocra 
queste vengono tostate e pestate a mortaio per essere ridotte in polvere
ha un gusto tendenzialmente piccante che varia d’intensità a seconda delle differenti composizioni 
il curry è antineoplastico, antinfiammatorio, antibatterico e riesce a contrastare il meteorismo e si configura come un vero e proprio toccasana per l’intestino

oggi l'ho usato per dare un sapore esotico a questi deliziosi panini e alle girelline che ho preparato come stuzzichino per un apericena, volete provarli?.. seguitemi


Panini al curry o girelline e lievito madre

Panini al curry o girelline e lievito madre


ingredienti

350 gr farina 0
100 gr farina di farro
160 gr lievito madre rinfrescato
320 gr acqua filtrata
3 cucchiai olio evo
la punta di un cucchiaino di curry
15 gr sale
mortadella per le girelline
semi di sesamo e latte per rifinire


girelline al curry e lievito madre

girelline al curry e lievito madre


procediamo
prepariamo l'impasto con le farine miscelate, l'acqua, il curry, il sale e l'olio e lasciamo riposare per 40 min, intanto lasciamo lievitare il rinfresco
lo uniamo all'impasto e lavoriamo per 6/8 minuti fino ad incorporarlo bene
lasciamo lievitare per 5/8 ore, (io preferisco sempre preparare la sera prima e lasciare tutta la notte in lievitazione)


Panini al curry o girelline e lievito madre

Panini al curry o girelline e lievito madre


riprendiamo l'impasto e formiamo delle palline di 60 gr circa , le lasciamo tonde o prepariamo delle trecce per i panini ottimi da servire farciti

per le girelline stendiamo la pallina in lunghezza, facciamo dei piccoli tagli su di un lato nella lunghezza ed inseriamo salumi o formaggi a piacere, 
arrotoliamo su se stesso


Panini al curry o girelline e lievito madre

Panini al curry o girelline e lievito madre


prepariamo tutto sulla placca da forno, spennelliamo con poco latte e mettiamo i semini di sesamo

inforniamo a forno preriscaldato a 220° e cuociamo per 20/30 minuti a seconda del vostro forno


Panini al curry o girelline e lievito madre

Panini al curry o girelline e lievito madre




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mercoledì 15 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato

la quinoa, questa pianta erbacea che ultimamente fa così tanto parlare di se, ne ho parlato specificatamente qui riportandone origini e proprietà.
questa granaglia che è largamente usata in Perù, è davvero straordinaria nelle diete e nelle intolleranze, si presta molto bene ai sapori aggiunti non avendone uno proprio definito e quindi ottima sia salata che dolce
ho fatto un piccolo esperimento per tutti i miei amici a regime alimentare, un dolcettino spezzafame , proviamolo insieme

Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato

Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato


ingredienti

150 gr quinoa
100 gr nocciole/mandorle
2 albumi
1 cucchiaio di cacao
zucchero a piacere o miele
acqua (il rapporto equivalente a 2 volumi per uno di quinoa)
sale


Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato

Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato


procediamo
prepariamo la quinoa liberandola dalla saponina che la ricopre in un colino sotto acqua corrente come descritto qui
la facciamo scottare in un pentolino antiaderente (come per il riso in un risotto) con un pzzico di sale fino a quando cominciano a scoppiettare i semini
aggiungiamo l'acqua calda e lasciamo cuocere fino ad assorbimento della stessa e conseguente apertura dei semini
dovete ottenere un risultato morbido al palato


Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato

Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato


a questo punto passiamo a preparare l'impasto aggiungendo lo zucchero, calcolate voi il grado di dolcezza che volete ottenere, il cacao , le nocciole/mandorle tritate o a scaglie, l'albume, non è necessario montarlo a neve e mescoliamo il tutto 
prepariamo in una teglia antiaderente unta d'olio uno strato molto sottile e omogeneo, non avendo glutine che lo lega deve essere ben compatto
passiamo a forno caldo 200° per circa 15 minuti fino a compattare bene il composto, lo togliamo dal forno, tagliamo delicatamente con la spatola per formare le gallette e le ripassiamo ancora per qualche minuto al forno rigirate, devono asciugare tutta l'acqua
nota
potete anche formare le gallette di quinoa separatamente prima di metterle in forno, ma ve lo sconsiglio perchè tenderebbero ad asciugare troppo nel perimentro


Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato

Gallette dolci di quinoa con nocciole e cioccolato


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sabato 11 ottobre 2014

Imprimir o exportar PDF Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre

avendo la pasta madre da gestire, capita molte volte di avere degli esuberi abbondanti, specialmente quando si fanno i rinforzi, e succede che ti escono delle cosette per niente male, ho preparato questo pizzapane con un rinfresco e ve lo consiglio , ottimo da consumare come pizza e da farcire con salumi o formaggi


Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre


ingredienti

500 gr di farina 0 
8 gr di lievito di birra
7/8 gr di sale
olio evo 5 cucchiai
240 ml acqua

io ho usato 500 gr di rinfresco al 50% d'idratazione



Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre


procediamo
preparando l'impasto, se procedete con l'esubero lo avete già pronto, se usate lievito di birra mescolatelo ad un po' di acqua tiepida ed aggiungetelo alla farina, impastate per una decina di minuti con l'acqua ed il sale in ultimo
se lo preparate in planetaria fatelo incordare
lasciate lievitare fino a raddoppio
stendete in una teglia e fate i buchi con le dita senza rompere l'impasto
finite con un filo d'olio e, a piacere, verdure, rosmarino, erbe aromatiche
infornate a forno caldissimo per 15 minuti circa (dipende dal vostro forno)

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre


ottimo anche consumato così diventa un perfetto pane pronto da farcire , consiglio anche di provarlo inserendo farine alternative al 30% del peso.. farro... integrale.. saraceno...

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre

Pizzapane ovvero come ti utilizzo un esubero di pasta madre



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sabato 27 settembre 2014

Imprimir o exportar PDF Crostatine al limone e frangipane

le crostate sono davvero irresistibli, oggi , invece di vederle farcite con creme o marmellate usiamo la crema frangipane, che è una crema a base di farina di mandorle  
storia narra che sia stata portata da Caterina De' Medici a Parigi , ricevuta come dono per il suo matrimonio con il futuro re di Francia, la ricetta le sarebbe stata infatti donata , proprio in occasione del suo matrimonio, dal conte Cesare Frangipani dal quale prende il nome,
notissimo in Francia ancora oggi nella tradizione natalizia il dolce dei ReMagi (La gallette des Rois ) farcito appunto con la crema frangipane
proviamola insieme in queste deliziose crostatine


Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane


ingredienti
per 10 crostatine

400 gr di pasta frolla (la ricetta qui)
125 g di burro 
125 g di zucchero a velo
125 g di farina di mandorle (o mandorle sbucciate frullate finissime)
70 g di farina 00
2 uova a temperatura ambiente
2 limoni
facoltativa vaniglia
pizzico di sale


Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane


procediamo
prepariamo la pasta frolla, la descrivo qui, e la teniamo a riposare in frigorifero per almeno un'ora avvolta in pellicola, vi ricordo sempre di farla abbondante, vi tiene bene la surgelazione
prepariamo la crema frangipane
facciamo spumare a frusta il burro lasciato ammorbidire con lo zucchero a velo, incorporiamo le uova una alla volta avendo cura di rendere omogeneo il composto, se le uova sono troppo fredde tendono a stracciarsi
uniamo le farine miscelate sempre lavorando a frusta quindi la buccia grattugiata di un limone (la vaniglia se la volete) il pizzico di sale ed otterrete una crema bella densa 


Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane


prepariamo le formine imburrate e disponiamo la frolla forando la base con la forchetta, farciamo con la frangipane e finiamo con delle fettine sottilissime di limone premendole bene nella crema
passiamo a forno caldo 180° per 30 minuti circa fino a farle dorare


Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane



Crostatine al limone e frangipane

Crostatine al limone e frangipane




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